CIRCOLARE n. 6.2019

Oggetto: FATTURAZIONE ELETTRONICA – REGIME SANZIONATORIO

Rientrati ormai tutti dalle meritate ferie estive ci sta a cuore, in coincidenza con la  conclusione del periodo transitorio, ricordarvi alcuni punti di interesse in merito alla  fatturazione elettronica.
In particolare per le fatture immediate l’emissione deve avvenire “entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione”.

E’ necessario inoltre prestare particolare attenzione alle fatture scartate dallo SdI che devono essere reinviate entro 5 giorni dalla notifica di scarto per evitare le sanzioni di seguito esposte.

Richiamiamo di seguito il regime sanzionatorio previsto per la tardiva, erronea od omessa
fatturazione.

SANZIONI FATTURAZIONE – REGOLE ORDINARIE DELLE PRINCIPALI CASISTICHE

 

Tipologia di violazione Sanzioni
Violazione per registrazione omessa,
tardiva o errata senza conseguenze sul
calcolo dell’IVA
da minimo 250 euro a massimo 2.000 euro
Violazione per registrazione omessa,
tardiva o errata con conseguenze sul
calcolo dell’IVA
dal 90% al 180% dell’imposta, con importo
minimo di 500 euro
Violazione per registrazione omessa,
tardiva o errata con importi esenti, non
imponibili, non soggetti ad IVA o
soggette ad inversione contabile
dal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo
di 500 euro; se non rilevante sul calcolo IVA o
delle imposte sui redditi le sanzioni sono
compresa da un minimo di 250 euro ad un
massimo di 2.000 euro
Violazioni solo formali niente sanzioni

 

Le sanzioni per le citate violazioni possono essere ridotte tramite l’istituto
del ravvedimento operoso che prevede, in estrema sintesi, le seguenti riduzioni degli
importi da versare:

    • 1/9: entro 90 giorni dalla data di omissione o dell’errore;
    • 1/8: entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è
      stata commessa la violazione;
    • 1/7: entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno
      successivo in cui è stata commessa la violazione;
    • 1/6: oltre il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno
      successivo in cui è stata commessa la violazione.

Lo Studio rimane a disposizione per fornire ogni chiarimento necessario.

CIRCOLARE n. 6.2019